Le parole spiegano il pensiero e sono importanti; possono ferire.., esaltare.., incoraggiare.. o deprimere una persona; a volte sono preziose perchè chiariscono un evento , altre volte invece lo ingarbugliano; ma quello che più conta sono i FATTI, sono LE AZIONI; le parole restano parole
lui : ciao come ti va?
lei : bene e a te?
lui : bene; esci con me oggi?
lei: no , ho un impegno; cosa hai fatto in tutto questo tempo?
lui : niente di che, solita vita di notte, qualche mojito, birretta.....
lei: donne?
lui: solo amicizie...solo tu sei la madonna
lei : ah ...ma io non voglio essere la madonna...mi basta sentirmi donna... anzi femmina. Beh ciao ci sentiamo tra 1 mese
continuarono così a sentirsi 1 volta al mese per 360 mesi; ahahahahaah
Le cose che non capisco
sono tante
e se non capisco
non sono felice
Vorrei capire
cosa vuoi da me
vorrei capire cosa fai fino alle 6
del mattino
vorrei capire perchè non mi lasci in pace
vorrei capire perchè non capisco
Vorrei capire altre tremila cose
e poi magari morire
Ho un dubbio...come al solito credo nello stesso tempo a due cose opposte, a due cose in contraddizione:
credo nell'umanità dell'homo sapiens sapiens...in tutti gli esseri umani c'è quel sentimento, quell'essenza etica che ci distingue dagli animali, credo nell'essere uomo. Anche il peggiore degli uomini, anche quello che ha commesso una crudeltà avrà un sentimento di rimorso e avrà la capacità di comprendere ...
Ma come posso credere contemporaneamente che l'uomo sia l'unico animale capace delle peggiori crudeltà? Come posso credere allo stesso momento che l'uomo sia capace di torturare un suo simile? o anche soltanto un animale? Eppure la storia ce lo insegna: questo è avvenuto davvero; sappiamo bene di fatti realmente accaduti, eppure come mai non si perde la fiducia?
E se vivessimo accanto a questi mostri? e non ci rendessimo consapevoli? Se veniamo a conoscenza di piccoli accadimenti che coinvolgono persone vicine come dobbiamo comportarci? perdonare e sperare? oppure cancellare ed allontanare?
E poi...come si fa a capire il limite della crudeltà? bisogna arrivare a casi estremi? o basta scannare il gatto a cui il nostro amico è affezionato e offriglierlo a pranzo come coniglio per definire la crudeltà? o anche fare assaporare al cane girovago e derelitto una sigaretta in bocca dalla parte della brace?
datemi delle risposte ne ho bisogno
Avete mai provato a ricordarvi quando da piccoli avete conosciuto quelle facce....quelle dei vostri familiari....delle persone di allora.....facce sconosciute che volevate scrutare, facce da scoprire e che poi sono diventate quelle di sempre ..e avete capito
Adesso provate a pensare a dopo...magari vi è capitato...capita comunque a tutti...pensate....se ci si innamora...quella faccia, quel volto sconosciuto...ci diventa familiare..quella persona ci diventa indispensabile per la vita quotidiana...quella, proprio quella che prima non esisteva, non era nulla per noi, era una persona sconosciuta, estranea alla nostra vita. E a volte ci chiediamo...ma "chi cazzo è costui/costei?" chi l'ha mai visto? e magari finiamo per conviverci ogni giorno della nostra vita senza che ce ne accorgiamo e magari ci chiediamo " ma chi è questo/a qui che dorme accanto a me"? ed io che ci faccio vicino a lui/lei? E le nostre risposte dove stanno? E' stato il destino? Sono state le nostre scelte? Ci siamo smarriti nella nostra vita? Abbiamo subito? Abbiamo imposto? Abbiamo deciso noi che farne di noi stessi? E scrutiamo le facce delle persone che ci vivono accanto e forse sono degli UFO
il Tempo cronologico ha un valore che è difficile afferrare . Sicuramente ha anche un costo economico (se ne accorge soprattutto chi ha accumulato debiti di denaro).
ritorniamo comunque al concetto che voglio esprimere :
se una persona ha un desiderio, un'aspettativa , anche piccola che sia, questa, se non avviene in un determinato arco di tempo , non ha più lo stesso valore se si manifesta dopo. Nel senso che il Tempo annulla l'importanza.Il Tempo è un gran tiranno e un pò tutti noi ne siamo succubi.